Tatuaggi in stile vittoriano: curiosità e idee

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Mai sentito parlare di tatuaggi in stile vittoriano? I tattooist sono sempre a caccia di nuove ispirazioni per dare vita a stili di tatuaggio originali e particolari. Benché l’arte del tatuaggio abbia origini assai più antiche, la moda di tatuarsi era particolarmente in voga nell’Inghilterra vittoriana, dove si affermò Sutherland Macdonald, considerato il primo tatuatore professionista del Paese. La stessa origine della parola tattooist risale proprio a quest’epoca, dall’unione delle parole tattoo e artist. Il lavoro di Macdonald ebbe l’effetto di elevare la moda dei tatuaggi ai ranghi più alti della società dell’epoca. In età vittoriana, infatti, il tatuaggio era considerato un ornamento d’élite, in voga specialmente tra le donne, che li usavano per rendersi più affascinanti. Ancora oggi, le suggestioni, le atmosfere gotiche e l’ideale di bellezza di quegli anni, rivivono nei tatuaggi in stile vittoriano dei tattoo artist contemporanei. Ecco alcune curiosità sul periodo storico e le idee più belle a cui ispirarti.

 

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Il tatuaggio nell’età vittoriana

Se ancora oggi ci troviamo a parlare di tatuaggi in stile vittoriano, non si tratta di casualità. L’epoca in questione, che coincide con il lungo regno della Regina Vittoria in Inghilterra (1837-1901), fu un’età di sostanziale pace, prosperità economica e di grande sensibilità artistica e culturale. La diffusione della moda del tatuaggio in Inghilterra risale proprio a quando l’equipaggio dall’esploratore James Cook in rotta nel Pacifico entrò in contatto con le usanze delle tribù polinesiane di decorare la propria pelle con l’inchiostro. Lo stesso Sutherland Macdonald, in forze presso l’esercito di Sua Maestà, iniziò la sua attività di tatuatore nel 1880 e solo pochi anni dopo, ricevette un brevetto ufficiale per usare la macchinetta elettrica che lui stesso aveva ideato. Il suo tattoo studio in Jermyn Street a Londra divenne assai famoso, richiamando una clientela d’élite che includeva aristocratici, borghesi, membri delle case reali di Norvegia e Danimarca e persino i figli della stessa Regina Vittoria. Nel corso della sua carriera, Macdonald sperimentò tecniche di tatuaggio diverse, usò utensili e strumenti giapponesi in avorio per ottenere effetti particolari e fu tra i primi tatuatori della storia a usare il blu e il verde per colorare i suoi lavori. Questi ultimi erano quasi sempre molto grandi ed elaborati, per ricoprire quasi completamente parti del corpo come schiena e petto. Tra i soggetti più ricorrenti: figure dell’arte classica e della mitologia, simboli di natura mistica come draghi, serpenti e corpi alati, a ulteriore riprova della sua bravura come pittore.

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Le donne e i tatuaggi nell’età vittoriana

Se c’è un periodo storico in cui l’arte del tatuaggio conobbe una fase di grande splendore fu proprio dalla seconda metà del XIX secolo. Nell’Inghilterra vittoriana, infatti, la decorazione del corpo era vista di buon occhio anche tra i ceti più alti della società e le donne sfoggiavano eleganti tatuaggi usati come ornamenti al pari di gioielli e accessori. I soggetti più diffusi nel tatuaggio vittoriano, specialmente tra il gentil sesso, erano proprio disegni ornamentali, realizzati con motivi ricchi e trame delicate che ricordano quasi il pizzo, ma anche tatuaggi lettering con il nome del proprio marito. La moda femminile del tatuaggio, oltre che un’arma di seduzione, divenne anche sinonimo di indipendenza economica e culturale, che distingueva le donne tatuate, da quelle dell’alta società, intrappolate dalle convenzioni sociali.

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Tatuaggi in stile vittoriano contemporanei

Le atmosfere un po’ cupe e, al tempo stesso, romantiche e ricercate dell’Inghilterra di fine Ottocento e dei primi del Novecento, rivivono ancora oggi nei tatuaggi in stile vittoriano, sempre più amati e richiesti. Tra i massimi esponenti a livello internazionale di questo tattoo style figura Marco Manzo, noto tattoist romano e precursore dello stile ornamentale che può annoverare tra le sue muse Asia Argento e vantare numerose collaborazioni con case di alta moda. La peculiarità dei tatuaggi di Manzo è la loro capacità di riprodurre le trame sofisticate del pizzo veneziano, del macramè, ma anche le geometrie ammalianti dei mandala o proprio dei raffinati gioielli dell’età vittoriana e di altri virtuosismi artistici dell’epoca. Come ha affermato lo stesso tattoo artist, “Il tattoo è come un elemento di seduzione femminile, come un nuovo simbolo di quella ricercatezza estrema che solo l’Haute Couture può determinare, è che entrato recentemente per la prima volta nel mondo dell’Alta Moda.”
Ma i tatuaggi in stile vittoriano oggi trovano ampia espressione in uno stile che diventa sempre più definito, con una varietà di soggetti, simboli e significati che trae ispirazione proprio dalle atmosfere dell’epoca. Eleganti volti femminili (piena espressione dell’ideale di bellezza dell’epoca), seducenti victorian ladies vestite secondo la moda vittoriana in bianco e nero, motivi ornamentali che richiamano la ricercatezza dell’arte e dell’architettura di quel periodo diventano soggetti perfetti da farsi tatuare su parti del corpo estese come schiena e spalle, ma anche su collo, sterno e braccia e da indossare quasi come gioielli. Non mancano anche soggetti che richiamano il mistero, la magia e altre dimensioni oniriche come falene teschio, corvi, occhi e cuori anatomici. Qualsiasi soggetto, anche di uso quotidiano e contemporaneo, grazie all’abilità dei tattoo artist può essere riprodotto ricreando lo stile e le suggestioni questa particolare epoca storica.

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