I tatuaggi dei pugili più famosi: idee e curiosità

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Non solo stile old school e guantoni. Quando si parla di tatuaggi dei pugili bisogna andare oltre. Proprio come l’arte del tatuaggio, anche la boxe ha origini molto antiche, perché l’aggressività, intesa come autodifesa e non come violenza, è insita nella natura umana. Quella che viene chiamata arte nobile è uno sport fatto di muscoli, agilità e scaltrezza, ma non prescinde dal vissuto personale e dal mondo interiore di chi lo pratica. Non a caso i boxing tattoos sono spesso carichi di significati e simbologie, ma anche di omaggi a celebri campioni di boxe del passato o persone amate. Ecco alcune curiosità sui tatuaggi dei pugili più famosi e le ispirazioni più belle per i tuoi prossimi tattoo.

Tatuaggi e boxe: l’evoluzione

Prima di arrivare alla boxe come disciplina olimpica e a vedere i tatuaggi dei pugili a cui siamo abituati, ne è trascorso di tempo. Tanto tra gli antichi Egizi, quanto tra i Greci e Romani, erano in voga sfide piuttosto brutali tra due uomini, circondati da folle esultanti, primi antenati degli incontri di boxe moderni. Già all’epoca, non era insolito che guerrieri e lottatori sfoggiassero tatuaggi come segni distintivi d’onore. Ma è durante il XVIII secolo che il pugilato perde la sua connotazione “animalesca” e a inizia a essere visto come un’attività puramente atletica. La concezione del pugilato come sport, nel senso moderno del termine, si deve a James Figg (1695-1740), che per la prima volta suggerisce l’utilizzo del corpo umano per difendere, non per attaccare. Il pugilato diventa così l’arte nobile, fatto di fisicità, muscoli, intelligenza e velocità. Ma sarà solo grazie a Jack Broughton che si parlerà di pugilato come disciplina vera e propria dotata di regole. Dopo aver lui stesso causato la morte di un avversario per un colpo inferto al cuore, per evitare la ripetizione di episodi del genere, Broughton stilò e pubblicò le sue regole di gioco nel volume “London Prize Ring Rules”, datato 1743. Grazie alle regole di Broughton, la boxe inizia a essere praticata nell’ambito di uno spazio quadrato ben delimitato (antesignano del ring), viene introdotto un tempo massimo di 30 secondi per la ripresa e si stabilisce che nessun pugile avrebbe mai potuto sferrare un pugno sotto la cintura quando l’avversario è in terra o in ginocchio. Circa un secolo e mezzo dopo, dal bisogno di una disciplina ancora più severa e rigorosa, nascono le famose regole del Marches of Queensberry, elaborate da John Sholto Douglas e John Graham Chambers, ancora oggi alla base del pugilato moderno. Anche l’obbligatorietà dei guantoni risale proprio a questo periodo.

I tatuaggi dei pugili nella boxe moderna

L’universo sportivo è pieno di atleti tatuati e i pugili non sono certamente da meno. Dai boxeur dilettanti ai professionisti dell’MMA, siamo abituati a vederli esibire i loro tatuaggi da boxe sul ring, diffusi sia tra gli uomini che tra le donne. Molto più di un semplice ornamento o di un vezzo da mostrare in pubblico, i tatuaggi dei pugili quasi sempre raccontano le esperienze, i traguardi, i successi o gli insuccessi che hanno segnato le vite di chi li porta sulla pelle. Se i boxing tattoos sono comunemente associati solo allo stile old school, ci sono esempi di pugili tatuati che dimostrano il contrario, rivelando scelte sempre molto personali e originali. Ecco qualche esempio celebre a cui ispirarti.

Quando si parla di tatuaggi e boxe è impossibile non citare Mike Tyson. Il celebre ex-pugile statunitense è noto anche per il suo moko facciale in stile Maori che ricopre metà del suo viso. Secondo una dichiarazione dello stesso Tyson, il tatuaggio sta a indicare (non che ce ne fosse bisogno…) il suo status di guerriero, proprio come quelli usati dai guerrieri Maori in Nuova Zelanda.

Altrettanto forte e dai modi fare “poco ortodossi” è il campione del mondo di MMA Conor McGragor. Il tatuato pugile di origini irlandesi sfoggia numerosi tattoo che ormai ricoprono gran parte del suo corpo. Tra i tatuaggi di McGragor più significativi, ricordiamo il lettering con la scritta “Notorious”, il suo nome di “battaglia”, e l’enorme gorilla che indossa una corona e tiene in bocca un cuore in stile traditional, un omaggio alla palestra del suo allenatore John Kavangah, la “Straight Blast Gym”, al quale deve gran parte del suo successo.

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La scelta di tatuare il nome da combattimento usato sul ring ci porta anche a un boxeur nostrano. Daniele Scardina, pugile della categoria pesi supermedi proveniente da Rozzano (in provincia di Milano), oggi si allena al World Famous 5th Street Gym, la palestra di Miami dove un tempo si allenavano campioni del calibro di Muhammad Alì, Sonny Liston e Roberto Duran. Il giovane campione esibisce i suoi muscoli da combattimento e i suoi tantissimi tatuaggi da boxe presenti ormai sulla maggior parte del corpo. Tra i tanti tatuaggi di Daniele Toretto Scardina, non manca un omaggio al sopracitato Mike Tyson tatuato sul costato, un grosso tatuaggio con il lettering “Scardina Team” dedicato alla sua famiglia naturale, ma anche numerosi tatuaggi dedicati alla simbologia cristiana, inclusa la scritta “My Lord” sulla nuca, per ricordare la sua profonda fede.

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E le donne del pugilato? Rimanendo in Italia, ricordiamo la campionessa d’Europa Silvia Bortot, regina dei superleggeri e donna in prima linea contro la lotta agli stereotipi. Prima campionessa italiana della categoria, Silvia ha raccontato più volte la sua storia fatta di sacrifici, infortuni, pregiudizi contro le donne che praticano la boxe, ancora lontanissime dalla parità con i colleghi dell’altro sesso. La sua esperienza è raccontata in un tatuaggio da boxe che esprime appieno il suo orgoglio di donna sul ring: un lettering con la scritta «La boxe mi rende bella» in francese (La boxe me rend belle). La campionessa racconta anche dei suoi altri boxing tattoos, ognuno con stili e significati diversi: una guerriera in stile giapponese su un braccio; una balena come simbolo di introspezione; una donna con i guantoni, una rosa simbolo di bellezza, e un rasoio, a indicare la vita vissuta sempre sul filo del pericolo.

 

In cerca di idee originali per i tuoi boxing tattoos? Ecco alcune idee e stili a cui ispirarti.

Tatuaggio da boxe in stile trash polka

Boxing tatoo in stile Sketch

Boxing tattoo in stile cartoon colorato

Boxing tattoo in stile cartoon bianco e nero

Tatuaggio pugile in stile traditional colorato

 

 

 

 


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